Modica sovrappone due città barocche siciliane sui due lati di una gola profonda, scavata un tempo da un fiume ora interrato, con le case che salgono così ripide che un tetto della città alta può trovarsi alla stessa quota di un portone della città bassa.
Il terremoto del 1693, che rasò al suolo gran parte della Sicilia sudorientale, diede agli architetti locali una tela bianca, e la ricostruzione avvenne in uno stile tardobarocco esuberante, oggi protetto come parte del gruppo UNESCO del Val di Noto; il Duomo di San Giorgio, raggiunto da una scalinata teatrale di circa 250 gradini, è l’immagine simbolo della città. L’altra fama di Modica va più in profondità dell’architettura: il suo cioccolato, lavorato macinando il cacao tostato con lo zucchero a bassa temperatura invece di scioglierlo, segue un metodo che gli spagnoli portarono dal Messico azteco attraverso il loro viceregno siciliano, e resta granuloso e intensamente amaro non per difetto ma per scelta.

Fonti e citazioni (2)
- UNESCO World Heritage CentreLate Baroque Towns of the Val di Noto (South-Eastern Sicily)Valore Universale Eccezionale, ambito della componenteLeggi la fonte
- Regione SicilianaPiano Paesaggistico: Schede dei centri e nuclei storici, ModicaModica, Brevi cenni storiciLeggi la fonte








