Stromboli erutta quasi ininterrottamente da almeno 2.000 anni, con un ritmo così regolare che i marinai la soprannominarono il Faro del Mediterraneo molto prima che esistessero i veri fari.
Piccole esplosioni di roccia incandescente, dette eruzioni stromboliane proprio da quest’isola, lanciano detriti luminosi ogni pochi minuti dalle bocche vicino alla vetta, a 924 metri; la Sciara del Fuoco, un versante nordoccidentale segnato da roccia instabile, incanala le colate più grandi direttamente in mare. L’accesso sopra i 290 metri è riservato a guide vulcanologiche autorizzate dopo una serie di eruzioni pericolose dei primi anni 2000, e la vetta chiude del tutto quando l’attività aumenta. La maggior parte dei visitatori sale invece su una barca serale che sosta al largo, sotto la Sciara del Fuoco, dopo il tramonto, per guardare la montagna brillare e a volte ruggire senza mettere piede sull’orlo del cratere.

Fonti e citazioni (1)
- UNESCO Beni CulturaliThe Aeolian IslandsPanoramica delle Isole EolieLeggi la fonte








