Spaccanapoli è il nome con cui i napoletani chiamano via San Biagio dei Librai e le strade che la proseguono, il decumano inferiore tracciato dai coloni greci per l’antica Neapolis più di duemila anni fa.
Percorretela da un capo all’altro e la griglia urbana pensata dai greci resta ancora leggibile sotto il rumore degli scooter, i panni stesi e le botteghe aperte. Lungo il percorso, Palazzo Diomede Carafa mostra il momento in cui Napoli passò dagli archi a sesto acuto del gotico alle linee più pacate del Rinascimento, una delle transizioni più nitide della città. La strada non ha mai smesso di essere usata esattamente come previsto: un asse di passaggio, non un monumento, ed è proprio per questo che si sente così viva.
Fonti e citazioni (3)
- Comune di NapoliHistoric-centre enhancement documentationDescrizione dell'asse urbanoLeggi la fonte
- UNESCO World Heritage CentreHistoric Centre of NaplesCriterio ivLeggi la fonte
- Ministero della CulturaPalazzo CarafaDescrizione del luogoLeggi la fonte











