Nel 1983, durante lavori di modernizzazione stradale, alcuni operai scoprirono i resti della seconda sinagoga più antica trovata in Italia, un edificio del IV-VI secolo il cui pavimento a mosaico di trenta metri quadrati mostra ancora una menorah, uno shofar, un etrog con ramo di palma e un nodo di Salomone a tessere.
Gli archeologi scambiarono inizialmente la struttura a due vani per una villa romana, finché non emersero i simboli ebraici. Solo la sinagoga di Ostia Antica, vicino Roma, è più antica. I reperti e una ricostruzione del mosaico sono esposti nel piccolo Museo Archeoderi, parte di un parco archeologico oggi gestito dalla direzione museale regionale della Calabria, e talvolta un rabbino della piccola comunità ebraica locale guida le visite al sito.





