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Santuario di San Michele Arcangelo

Il santuario-grotta dell’arcangelo sul Gargano, meta di quindici secoli di pellegrini.

  • Monte Sant'Angelo
  • Chiesa
Dove
Monte Sant'Angelo
Da non perdere
Grotta dell’arcangelo Michele
Tempo
1 ora
Biglietti
Gratuito

Secondo la tradizione, intorno al 490 l’arcangelo Michele apparve al vescovo di Siponto in una grotta sul Monte Gargano chiedendo che fosse consacrata al culto cristiano, e un primo santuario sorse sopra la grotta già nel 493, rendendolo il più antico santuario dedicato all’arcangelo in Occidente.

I duchi longobardi adottarono presto Michele come patrono guerriero, re Rotari fu sepolto poco distante nella Basilica di San Giovanni in Tumba, e il luogo divenne una tappa importante della Via Sacra Langobardorum sulla Via Francigena, attirando papi, san Bernardo di Chiaravalle, san Tommaso d’Aquino e sovrani nei secoli. I pellegrini che scendono la lunga scalinata verso la grotta incidono ancora nomi e croci nella pietra delle pareti, una pratica che l’UNESCO ha riconosciuto nel 2011 inserendo il santuario tra i luoghi del potere longobardo.

Fonti e citazioni (4)
  1. UNESCO World Heritage CentreManagement Plan 2.0 (2022–2027), Sanctuary of San Michele, Monte Sant’AngeloProfilo componenteLeggi la fonte
  2. UNESCO World Heritage CentreLongobards in Italy. Places of the Power (568–774 A.D.), 1318Scheda del bene e Valore Universale EccezionaleLeggi la fonte
  3. Basilica Santuario San Michele ArcangeloL’origine del SantuarioFase angioinaLeggi la fonte
  4. Ministero della CulturaMusei della basilica santuario San Michele ArcangeloDescrizione museiLeggi la fonte

Cinque cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. Le porte di bronzoCast in Constantinople, 1076

    I pannelli di una porta bizantina di bronzo, uno dei tesori che i pellegrini ancora sfiorano entrando.Portale d’ingresso

  2. La scalinata dei pellegriniMedieval, Angevin

    Una lunga scalinata di pietra le cui pareti sono incise con croci e nomi lasciati dai pellegrini nei secoli.In discesa dal sagrato alla grotta

  3. La grotta e la statua di San MicheleAndrea Sansovino, 1507

    La grotta naturale dove si dice sia apparso l’arcangelo, con una statua marmorea di San Michele e ex voto.Dentro la grotta

  4. Il campanile ottagonaleLate thirteenth century

    Un alto campanile ottagonale che segna il santuario nello skyline del borgo.All’ingresso del santuario

  5. San Giovanni in Tumba

    La piccola chiesa dove, secondo la tradizione, fu sepolto re Rotari, parte della stessa iscrizione UNESCO.A breve distanza a piedi dal santuario

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Tutto quello che serve prima di partire.

Biglietti
Gratuito
Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
1 ora
Momento migliore
Mattine feriali, prima dell’arrivo dei pellegrini in pullman
Come arrivare
Il santuario si trova nel centro del paese collinare di Monte Sant’Angelo, raggiungibile in auto o autobus da Manfredonia; la discesa alla grotta avviene a piedi lungo una lunga scalinata di pietra, quindi conviene indossare scarpe comode.

La grotta e la basilica sono a ingresso libero, trattandosi di un luogo di culto attivo; i Musei Tecum, dedicati all’arte e al tesoro del santuario, hanno un biglietto separato e sono prenotabili.

Cercate le croci e i nomi consumati incisi dai pellegrini medievali lungo le pareti della scalinata; i più antichi si trovano vicino alle porte bronzee in fondo, fuse a Costantinopoli nel 1076.

Da sapere

Quanto tempo serve per il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo?

Circa un’ora: la scalinata, la grotta e il portale, più il tempo per passeggiare nelle strade dei pellegrini del borgo, se ne avete.

Vale la pena visitare il Santuario di Monte Sant’Angelo?

Sì, soprattutto se vi interessano pellegrinaggi e storia longobarda: è uno dei santuari cristiani più antichi d’Europa e la discesa nella grotta è suggestiva.

La discesa alla grotta è faticosa?

È una lunga scalinata di pietra irregolare, quindi portate scarpe comode e andate con calma. La risalita è la parte più faticosa.

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