Il teatro romano di Volterra fu costruito alla fine del I secolo a.C., sotto Augusto, e poi scomparve semplicemente alla vista: nel Medioevo era sepolto sotto secoli di rifiuti della città, e rimase così finche gli archeologi non lo riportarono alla luce negli anni Cinquanta.
Cio che emerse fu una cavea quasi completa su tre livelli, ancora leggibile abbastanza da distinguere dove sedevano gli attori, poi i cittadini onorati, poi tutti gli altri. Accanto al teatro si trovano i resti di un complesso termale del IV secolo, aggiunto quando il teatro era ormai in disuso, a ricordare che le città romane riciclavano i propri monumenti con la stessa facilita con cui ne costruivano di nuovi. Il vicino parco archeologico dell’acropoli Enrico Fiumi e un sito distinto, con propri resti etruschi e romani di un tempio, quindi i due luoghi si confondono facilmente quando si organizza la visita. Oggi il teatro si osserva da una passerella sopraelevata sullo scavo, senza poterlo attraversare.
Fonti e citazioni (2)
- Ministero della CulturaAree archeologiche di VolterraIdentità dell'area di VallebuonaLeggi la fonte
- Ministero della Cultura, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per Pisa e LivornoInterventi di messa in sicurezza e restauro del Teatro e delle Terme di Vallebuona a VolterraRecord 2026 di sicurezza e restauroLeggi la fonte





