Il ponte simbolo di Cividale attraversa il verde smeraldo del Natisone poggiando su un unico masso naturale incastonato in mezzo al fiume, una base così improbabile che la leggenda ne attribuisce la costruzione al diavolo, che avrebbe preteso l’anima di chi lo avesse attraversato per primo.
Si racconta che gli abitanti lo abbiano ingannato facendo passare un cane al posto loro. Il ponte in pietra risale al 1442, sostituendo un precedente attraversamento in legno, ma non è arrivato intatto fino a oggi: le truppe italiane in ritirata lo fecero saltare nell’ottobre 1917 durante la disfatta di Caporetto, e fu poi ricostruito con lo stesso profilo originale, due arcate asimmetriche di 22 e 19 metri sopra la gola sottostante.





