In cima a un crinale sopra i vigneti dei Colli Orientali, questa abbazia veglia sulla terra del vino friulano da quando i monaci benedettini la fondarono nel IX secolo; la chiesa fu consacrata nel 1070.
All’interno, il coro conserva un ciclo di affreschi del 1535 attribuiti a Francesco India: santi sbiaditi ma ancora leggibili guardano dall’alto una pietra consumata da nove secoli di passi. Il complesso appartiene oggi alla Fondazione Rosazzo, che coltiva la collina circostante come uno dei vigneti più pregiati del Friuli, così una visita si abbina facilmente a un bicchiere del vino bianco dell’abbazia sulla terrazza all’esterno.





