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Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Il museo delle ceramiche di Faenza, la collezione di maioliche più profonda al mondo, con pezzi donati da Picasso e Chagall.

  • Faenza
  • Museo
Dove
Faenza
Da non perdere
Più grande collezione di maioliche al mondo
Tempo
2 ore

Faenza diede il proprio nome alla faïence, la ceramica invetriata a stagno, e il museo fondato qui nel 1908 crebbe fino a diventare la collezione più profonda al mondo di quest’arte, con oltre sessantamila pezzi che vanno dalla maiolica rinascimentale alla ceramica d’autore contemporanea.

La ricostruzione dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale divenne una causa abbracciata personalmente da artisti internazionali: Picasso, Léger, Matisse e Chagall donarono tutti opere importanti per aiutare a ricostituire le collezioni, e la Sala Europa espone oggi i piatti in ceramica di Picasso come anteprima alle gallerie di scultura del Novecento e del nuovo millennio del museo. Le botteghe di Faenza cuociono e dipingono ancora a mano la maiolica con tecniche rimaste in gran parte invariate dal Rinascimento, così una visita al museo si accompagna naturalmente all’osservazione dei ceramisti al lavoro nei laboratori del paese appena fuori dalle sue porte.

Cinque opere da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. La Sala Europa con Picasso, Matisse, Chagall e LégerPablo Picasso, Henri Matisse, Marc Chagall, Fernand Léger, 1940s and 1950s

    Dopo il bombardamento del 1944 questi artisti donarono opere in ceramica per ricostruire le collezioni. I piatti di Picasso fanno da anteprima alle gallerie di scultura del Novecento e del nuovo secolo.Ala moderna, accanto al salone delle mostre temporanee

  2. La maiolica rinascimentale di FaenzaFaenza workshops, 15th and 16th centuries

    Dallo stile “zaffera” a blu cobalto intenso alle coppe amatorie con il ritratto dell’amata, usate per sugellare i matrimoni.Primo piano, sezione di Faenza e del Rinascimento italiano

  3. Il Presepe ZucchiniPainted scenery by Romolo Liverani, 19th century

    Sessantuno statue di terracotta dipinta davanti a spettacolari scenografie dipinte.Piano interrato, in una sala dedicata

  4. Le sale islamiche e precolombianeSamanid to Ottoman; Peruvian and Mesoamerican cultures

    Ceramiche samanidi a ingobbio, smalti di İznik e lustri ispano-moreschi, che influenzarono la maiolica italiana, più sei vetrine di ceramiche precolombiane.Pianoterra dell’antico quadrilatero conventuale

  5. La ceramica italiana del NovecentoLucio Fontana, Gio Ponti, Alberto Burri, Carlo Zauli and others

    Scultori e designer che lavorarono l’argilla, con il faentino Carlo Zauli tra i protagonisti.Ala nuova

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Tutto quello che serve prima di partire.

Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
2 ore
Momento migliore
Una mattina feriale, per poi proseguire verso una bottega ceramica attiva in paese
Come arrivare
In viale Baccarini, nel centro di Faenza, a breve distanza a piedi dalla stazione ferroviaria, collegata direttamente a Bologna e Ravenna.

Chiedete alla reception quali botteghe locali accolgono visitatori quella settimana: vedere un ceramista dipingere a mano la maiolica nelle vicinanze rende i pezzi più antichi del museo molto meno distanti.

Da sapere

Quanto tempo serve per visitare il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza?

Calcolate circa due ore per una buona visita. Il museo conserva più di sessantamila opere di molte epoche, quindi decidete prima se preferite le sale rinascimentali o l’ala moderna. Gli appassionati di ceramica possono fermarsi molto di più.

Vale la pena visitare il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza?

Sì. Faenza ha dato il nome alla faïence, e questa è la collezione più ricca dell’arte ceramica in assoluto, dai reperti del Vicino Oriente antico alla ceramica contemporanea. La sala con le donazioni di Picasso, Matisse e Chagall è una vera sorpresa in una piccola città.

Si può visitare il museo della ceramica in giornata da Bologna o Ravenna?

Sì. Il museo è in viale Baccarini, nel centro di Faenza, a breve distanza a piedi dalla stazione, raggiunta da treni diretti da Bologna e Ravenna. Dopo il museo visitate una bottega di ceramica in città per vedere i ceramisti decorare a mano la maiolica.

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