Il castello di Melfi, nell’area del Vulture in Basilicata, fu iniziato intorno al 1042 dal condottiero normanno Guglielmo Braccio di Ferro e divenne sede del potere normanno: nel 1059 papa Niccolò II vi soggiornò per i concili e il Concordato di Melfi che riconobbe i Normanni.
Con Federico II, lo stupor mundi, fu il luogo in cui nel 1231 promulgò le Costituzioni di Melfi, un corpus di leggi per il suo regno spesso definito il più importante del Medioevo. La fortezza ha dieci torri, sei cortili e quattro ingressi e passò poi ai Doria, che la tennero fino al 1952. Oggi ospita il Museo Archeologico Nazionale Massimo Pallottino, il cui pezzo forte è il sarcofago romano in marmo di Rapolla.
Fonti e citazioni (1)
- Ministero della CulturaMuseo archeologico nazionale Massimo Pallottino e Castello svevoMuseo ospitato nel Castello di MelfiLeggi la fonte





