Mario Botta ha calato una rotonda a cupola di vetro nel centro di Rovereto e l’ha riempita del Novecento italiano. Aperto nel 2002, il museo custodisce una delle collezioni di Futurismo più profonde del paese, insieme a opere di Morandi, de Chirico e un solido nucleo di arte contemporanea, tutte disposte intorno alla piazza coperta di Botta, illuminata dall’alto da un anello di vetro.
Il legame con Rovereto va oltre l’edificio: qui nacque Fortunato Depero, pittore e designer futurista, e il Mart gestisce anche la piccola Casa d’Arte Futurista Depero poco distante, costruita secondo la sua pianta eccentrica. Un biglietto combinato copre entrambe le sedi, più la Galleria Civica in città, così una sola visita può ripercorrere il futurismo dai manifesti agli oggetti di uso quotidiano.





