L’altopiano del Carso sopra Trieste nasconde un’unica sala di roccia calcarea abbastanza alta da contenere la cupola di San Pietro, scoperta dagli speleologi nel 1840 e aperta al pubblico nel 1908 come la più grande sala di grotta turistica al mondo, un record che resiste ancora oggi.
Una scalinata metallica di circa cinquecento gradini scende nel buio fino al fondo, dove le stalagmiti crescono accanto a due enormi pendoli geodetici che misurano le maree terrestri e i minimi movimenti tettonici fin dagli anni Cinquanta, inviando i dati all’Istituto Nazionale di Oceanografia. La grotta mantiene una temperatura costante di 11 gradi tutto l’anno, così la visita guidata sembra un passaggio in un’altra stagione. Portate una giacca leggera anche ad agosto.





