L’imperatrice Elisabetta d’Austria, Sissi, trascorse qui l’inverno del 1870 in cura, e le terrazze sotto il suo castello mantengono ancora il prodigio che ha reso famosa Merano: palme e ulivi che crescono a vista delle cime alpine.
Ottanta mondi botanici a tema salgono lungo il versante esposto a sud, da un anfiteatro mediterraneo di agavi e cactus a un giardino d’acqua in stile giapponese e una serra di loti e papiri. Il castello neogotico sopra, ricostruito a partire dal 1846 per la famiglia Trauttmansdorff sulle rovine della medievale Neuburg, ospita oggi il Touriseum, il museo del turismo dell’Alto Adige. Un unico biglietto copre entrambi, e una navetta sale dal centro di Merano, rendendo la salita a piedi facoltativa.





