Molto prima che Bressanone diventasse sede vescovile, lo era Sabiona: da un’epoca antica fino a circa l’anno Mille, questa rocca sopra Chiusa fu la cattedrale di una diocesi alpina, e la gente del posto la chiama ancora l’Acropoli del Tirolo per le rovine e i panorami che conserva.
Dopo che un fulmine distrusse l’antico palazzo vescovile nel 1535, un canonico del luogo lo fece ricostruire come convento, e cinque monache benedettine giunte da Salisburgo vi si trasferirono quando aprì nel 1686, crescendo entro un anno a circa trenta suore. La loro vita di clausura durò quasi tre secoli e mezzo, fino al 2021, quando i monaci cistercensi dell’abbazia austriaca di Heiligenkreuz hanno preso in carico il monastero. I visitatori raggiungono la cima a piedi, salendo un sentiero della Via Crucis da Chiusa fino alla Chiesa della Santa Croce e alla Cappella della Madonna; il chiostro resta chiuso agli esterni.





