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Centro Storico di Gallipoli

Un centro storico su un’isola fortificata, con cattedrale barocca, frantoi ipogei e mercato del pesce in attività.

  • Gallipoli
  • Quartiere
Dove
Gallipoli
Da non perdere
Centro storico su isola
Tempo
2 h 30 min
Momento migliore
Al mattino presto per l’asta del pesce
Biglietti
Gratuito

Il centro storico di Gallipoli sorge su un’isoletta al largo della costa salentina, unita alla città nuova da un solo ponte e cinta da bastioni e mura sul mare. La cattedrale barocca di Sant’Agata, costruita in carparo dorato tra il 1629 e il 1696, sorge al centro dei vicoli.

Sotto la città, i frantoi ipogei producevano l’olio lampante che Gallipoli spediva in tutta Europa, finché petrolio ed elettricità non posero fine al commercio. Diversi sono visitabili e spiegano perché un centro così piccolo fu tanto ricco. In superficie, il mercato del pesce sul lungomare tiene ancora la sua asta all’alba accanto al ponte.

Le mura sul porto: Bastioni dorati che salgono dritti dall’acqua intorno alla città vecchia sull’isola.
Bastioni dorati che salgono dritti dall’acqua intorno alla città vecchia sull’isola.
Fonti e citazioni (4)
  1. Comune di GallipoliMura urbicheScheda di dettaglioLeggi la fonte
  2. Comune di GallipoliAnalisi del sistema Centro AnticoAnalisi del centro anticoLeggi la fonte
  3. Comune di GallipoliCenni storiciCenni storiciLeggi la fonte
  4. Ministero della CulturaFontana Greca, GallipoliDescrizioneLeggi la fonte

Da vicino

Pietra barocca: Intagli di pietra calcarea incorniciano un portale scuro di Sant’Agata.
Pietra baroccaIntagli di pietra calcarea incorniciano un portale scuro di Sant’Agata.
Pietra calcarea consumata: La pietra calcarea consumata rivela il carattere materico della Fontana Greca di Gallipoli.
Pietra calcarea consumataLa pietra calcarea consumata rivela il carattere materico della Fontana Greca di Gallipoli.
Un frantoio ipogeo: Frantoi scavati nella roccia dove si pressava l’olio per lampade spedito in tutta Europa.
Un frantoio ipogeoFrantoi scavati nella roccia dove si pressava l’olio per lampade spedito in tutta Europa.

Cinque cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. Concattedrale di Sant’Agata

    Una facciata di pietra dorata locale su due ordini riccamente decorati, con nicchie piene di statue di santi.Centro della città vecchia sull’isola

  2. Chiesa di Santa Maria della Purità

    La chiesa di una confraternita con un interno barocco molto più sontuoso di quanto suggerisca la facciata sobria.Città vecchia, sul lato settentrionale

  3. Fontana greco-romana

    Una fontana scolpita con rilievi un tempo detta la più antica d’Italia; gli studiosi ne discutono la datazione, il che la rende più interessante.Presso il ponte verso la città vecchia

  4. Frantoi ipogei

    Frantoi scavati nella roccia dove si pressava l’olio per le lampade e lo si spediva in tutta Europa, e che spiegano come una piccola città sull’isola diventò ricca.Sotto i palazzi del centro storico

  5. Mercato del pesce

    Un mercato e un’asta mattutini del pescato del giorno accanto al porto, una tradizione viva.Sul lungomare presso il ponte

Pianifica la visita

Tutto quello che serve prima di partire.

Biglietti
Gratuito
Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
2 h 30 min
Momento migliore
Al mattino presto per l’asta del pesce; alla sera per il tramonto sulle mura del porto
Come arrivare
Gallipoli ha una propria stazione sulla diramazione da Lecce; da lì il centro storico si raggiunge a piedi oltre il ponte. In auto parcheggiate sul lato della terraferma, vicino al ponte o al porto: il centro storico è in gran parte a traffico limitato.
Accessibilità
I vicoli stretti e i tratti a gradini rendono difficile gran parte del centro per le sedie a rotelle; la passeggiata sul mare intorno alle mura è più pianeggiante.

Passeggiare per il centro storico ed entrare in cattedrale sono gratuiti. Il frantoio ipogeo di Palazzo Granafei richiede un piccolo biglietto che comprende la guida.

Fate una breve visita a uno dei frantoi ipogei anche se l’archeologia non vi appassiona: le cisterne scavate spiegano l’antica ricchezza della città in venti minuti.

Da sapere

Quanto tempo serve per la città vecchia di Gallipoli?

Circa due ore e mezza bastano per la cattedrale, le chiese e i vicoli con calma. Aggiungete tempo per la visita a un frantoio e un pranzo di pesce sui bastioni.

Bisogna prenotare i frantoi ipogei di Gallipoli?

Di solito no: i frantoi organizzano visite a orari fissi a cui ci si unisce sul posto. In alta stagione conviene controllare una fascia oraria o prenotare una visita guidata, perché gli spazi sono piccoli.

Quando è meglio visitare Gallipoli?

La mattina presto per il mercato del pesce, e la sera per il tramonto sulle mura del porto. A mezzogiorno in estate fa caldo ed è affollato, quindi tenetelo per l’ombra dei frantoi o per un bagno.

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