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Cattedrale di Otranto

La cattedrale interamente pavimentata dal mosaico duecentesco di un solo monaco.

  • Otranto
  • Chiesa
Dove
Otranto
Da non perdere
Mosaico pavimentale dell’Albero della Vita
Tempo
30 minuti
Biglietti
Da 2 €
Verificato a settembre 2026

Nel 1163 un monaco di nome Pantaleone iniziò a comporre, insieme a un gruppo di confratelli della vicina abbazia di San Nicola di Casole, un mosaico che ricopre l’intero pavimento della cattedrale di Otranto, completato due anni dopo: un Albero della Vita che affonda le radici in due elefanti, con rami che portano Adamo ed Eva, re Artù, Alessandro Magno e i mesi dell’anno, un’intera visione medievale del mondo scolpita in pietra.

La navata poggia su una cripta popolata da più di settanta colonne, recuperate da edifici romani e medievali precedenti. Nella navata destra, teche di vetro custodiscono i teschi degli ottocento abitanti decapitati dagli ottomani sulla collina di Otranto nel 1480 per aver rifiutato di rinnegare la fede; la chiesa li ha canonizzati martiri nel 2013. Alzate lo sguardo anche al soffitto ligneo, dipinto in nero, bianco e oro quando un arcivescovo lo fece realizzare nel 1698, che corre ancora per tutta la lunghezza della navata.

Fonti e citazioni (3)
  1. Catalogo Generale dei Beni CulturaliChiesa Cattedrale di OtrantoScheda della cattedraleLeggi la fonte
  2. Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e TarantoAuthorization for completion of archaeometric analyses on the Cathedral pavement mosaicDescrizione dell'autorizzazioneLeggi la fonte
  3. Comune di OtrantoUn incontro presso il Museo Castromediano di Lecce dedicato al mosaico nella contemporaneitàContesto municipale di tutelaLeggi la fonte

Cinque cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. Il mosaico dell’Albero della VitaMonk Pantaleone, 1163 to 1165

    Un pavimento immenso con un albero radicato in due elefanti, i cui rami reggono un’intera visione medievale del mondo: guardate in basso, non in alto.Pavimento della navata

  2. Alessandro Magno e Re ArtùPantaleone’s mosaic

    Eroi storici e leggende convivono sul pavimento con i mesi e con Adamo ed Eva, in un intreccio di Bibbia e romanzo.Pavimento della navata, tra i rami dell’albero

  3. La criptaMedieval, 11th century

    Una selva di oltre settanta colonne di origini e stili diversi, una bassa sala sotterranea di pietre di riuso.Sotto la navata

  4. La cappella dei MartiriRelics of the martyrs killed in 1480

    Teche di vetro custodiscono i teschi degli abitanti uccisi dagli Ottomani nel 1480, un contrasto severo con il pavimento giocoso.Navata destra

  5. Il soffitto ligneo dipintoAdded in 1698

    Cassettoni neri, bianchi e dorati corrono per tutta la navata: alzate lo sguardo prima di uscire.Sopra la navata

Pianifica la visita

Tutto quello che serve prima di partire.

Biglietti
Da 2 €
Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
30 minuti
Momento migliore
La luce del mattino sul mosaico, appena dopo l’apertura delle 9.30.
Come arrivare
Nella piazza principale del centro storico, cinque minuti a piedi in piano dal porto; il centro storico è chiuso al traffico, quindi parcheggiate vicino alle mura ed entrate a piedi.
Accessibilità
Ingresso in piano dalla piazza; ingresso gratuito per le persone in sedia a rotelle e per chi le accompagna.

2 € solo per la cattedrale, oppure 5 € nel biglietto combinato con il Museo Diocesano e la chiesa di San Pietro (4 € cattedrale più San Pietro). I gruppi di 8 persone o più devono prenotare su mosaicodiotranto.com. Ingresso gratuito per le persone con disabilità e chi le accompagna, per il clero e le guide abilitate. È richiesto un abbigliamento consono. Aggiornato a settembre 2026. I prezzi cambiano: controllate il sito ufficiale prima di andare.

Portate un piccolo binocolo: i dettagli migliori del mosaico, il calendario dei mesi, i piccoli grotteschi, si notano poco a livello degli occhi.

Da sapere

Quanto tempo serve per visitare la Cattedrale di Otranto?

Almeno trenta minuti. Il mosaico ripaga una lettura attenta, quindi se amate i dettagli calcolate di più e aggiungete tempo per la cripta e la cappella dei Martiri.

Vale la pena visitare la Cattedrale di Otranto?

Sì: custodisce uno dei pavimenti medievali più straordinari d’Europa, un mosaico gigantesco che copre quasi l’intera navata. È anche il luogo che spiega la tragedia di Otranto del 1480.

Serve prenotare la Cattedrale di Otranto?

Di solito no: è una chiesa e si entra fuori dalle funzioni. L’accesso con biglietto al museo diocesano e agli altri siti della visita combinata può cambiare, quindi controllate l’avviso della diocesi prima di andare.

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