Nicola e Giovanni Pisano scolpirono i pannelli marmorei di questa fontana a due vasche tra il 1278 e il 1280, su progetto del frate perugino Bevignate da Cingoli, mentre l’ingegnere Boninsegna Veneziano risolse il problema più difficile: portare l’acqua in cima alla collina senza una sola pompa.
I cinquanta rilievi della vasca inferiore attraversano i mesi, lo zodiaco, le arti liberali e scene della Genesi e della storia romana, un almanacco di pietra per una città che non poteva ancora stamparne uno. Sopra, ventiquattro figure in bronzo e marmo comprendono le personificazioni di Perugia e Roma accanto ai santi patroni della città. Un terremoto incrinò la fontana nel 1348, e i restauratori vi sono tornati altre due volte, l’ultima negli anni Novanta. Segna tuttora il punto d’arrivo dell’acquedotto medievale che sale tra i vicoli di Perugia fino a qui.
Fonti e citazioni (3)
- Comune di PerugiaFontana MaggiorePage title; Dove section: Piazza IV Novembre, 06123Leggi la fonte
- Comune di PerugiaAcquedotto medievale - Medieval AqueductDescription: aqueduct built to bring water from Monte Pacciano to Fontana MaggioreLeggi la fonte
- Catalogo generale dei Beni CulturaliPortatrici d'acquaHistorical-critical notes: Latin inscription, completion, named makers, cup date and Rubeus signatureLeggi la fonte











