I lavori su questa doppia chiesa iniziarono nel 1228, appena due anni dopo la morte di Francesco d’Assisi, costruita direttamente nel fianco della collina così che una Chiesa Inferiore e una Superiore si sovrappongano l’una sull’altra sopra la sua tomba nella cripta sottostante.
La Chiesa Inferiore, buia e romanica, custodisce le spoglie del santo e un ciclo attribuito a Cimabue; la Chiesa Superiore, più luminosa e tra i primi interni gotici d’Italia, ospita il celebre ciclo di 28 scene delle Storie di San Francesco, a lungo attribuito a Giotto e determinante nell’insegnare alla pittura italiana a raccontare una storia sulla parete invece di presentare icone isolate. Simone Martini e i fratelli Lorenzetti aggiunsero altre cappelle e scene mentre la decorazione proseguiva nel corso del Trecento, riempiendo quasi ogni superficie finché, come si dice, le pareti non bastarono più. Un violento terremoto nel 1997 fece crollare alcune sezioni della volta della Chiesa Superiore, distruggendo alcuni affreschi, ma un importante restauro ha da allora restituito la basilica al pubblico.
La basilica in breve
La Basilica di San Francesco è la chiesa che custodisce la tomba di Francesco d’Assisi e uno dei grandi interni dipinti dell’Europa medievale. In realtà sono due chiese sovrapposte sullo stesso colle: la Chiesa inferiore, bassa, raccolta e illuminata da poche luci, costruita attorno alla tomba del santo, e la Chiesa superiore, alta e luminosa, con vetrate e un celebre ciclo di affreschi. Accanto sorge il Sacro Convento, la casa dei frati che da secoli si prendono cura del luogo.1,2,3
È anche una chiesa di grande rango nel mondo cattolico. Papa Gregorio IX la dichiarò chiesa speciale nell’aprile del 1228 e, due anni dopo, la chiamò capo e madre dell’Ordine francescano. Nel 1754 fu elevata a basilica patriarcale e cappella papale, e dal 2006 porta il titolo di basilica papale. La bolla di Gregorio IX del 1230 ne affidò inoltre la custodia ai frati della comunità, il gruppo che divenne i Frati Minori Conventuali.1
Come fu costruita
I lavori iniziarono nel 1228. La Chiesa inferiore era abbastanza avanzata per la solenne traslazione del corpo nel 1230, mentre la Chiesa superiore fu terminata e l’intero complesso consacrato da Innocenzo IV nel 1253. La chiesa sepolcrale e la basilica completa su due piani sono dunque due traguardi distinti, a pochi decenni di distanza.1,2,3,4
I due livelli sono pensati per atmosfere diverse. La Chiesa inferiore è densa e voltata, luogo di pellegrinaggio che conduce alla tomba. La Chiesa superiore è una sola ampia navata di quattro campate con un transetto largo e un’abside poligonale, volte ogivali e grandi finestre: un disegno gotico adattato alla pietra e ai colori italiani.1,2,3,4
La Chiesa superiore
Alzate lo sguardo lungo la navata e vi trovate dentro un libro dipinto. Cimabue e il cosiddetto Maestro Oltremontano lavorarono nel presbiterio e nel transetto, Jacopo Torriti e altri pittori decorarono i registri alti, e le pareti portano scene dell’Antico e del Nuovo Testamento, Evangelisti e Dottori della Chiesa. Le vetrate fanno parte dello stesso progetto.3,4
Nella parte bassa della navata corre la sequenza più nota, ventotto scene della vita di san Francesco. Per molti visitatori è il cuore della chiesa, scena dopo scena.3,4
Il ciclo è tradizionalmente attribuito a Giotto e molti studiosi glielo riconoscono ancora, ma la sua paternità è uno dei grandi dibattiti della storia dell’arte italiana. Altri specialisti vedono all’opera una bottega romana. La discussione ruota attorno alle due scene di Isacco nel registro superiore, di un ignoto pittore detto Maestro di Isacco, il cui spazio tridimensionale, sorprendentemente convincente, segna un netto cambio di stile. In ogni caso, le fonti più antiche legano il nome di Giotto ad Assisi.3,5
La Chiesa inferiore e la tomba di Francesco
La Chiesa inferiore concentra più generazioni di pittori in uno spazio più piccolo e più scuro. A Giotto e alla sua bottega si riferiscono le quattro vele sopra l’altare maggiore, con le allegorie di Povertà, Castità e Obbedienza e la gloria di Francesco. Altrove si trovano la Cappella della Maddalena, opere di Cimabue, Pietro Lorenzetti e Simone Martini, e altre cappelle, transetti, un coro e dipinti più tardi. Conviene prendersi tempo, perché ogni cappella è un piccolo mondo.2,4
Sotto l’altare maggiore si trova la tomba, uno spazio devozionale raccolto con un semplice sarcofago di pietra nel pilastro centrale. La cripta che lo circonda fu scavata nella roccia nei primi anni dell’Ottocento.6,7
I quattro primi compagni Leone, Masseo, Rufino e Angelo sono collocati nelle nicchie angolari, e Jacopa de’ Settesoli tra le scale di accesso. Presso la tomba arde una lampada votiva, alimentata con l’olio donato ogni anno da una diversa regione italiana per la festa del 4 ottobre.6
Il convento, la biblioteca e il museo del Tesoro
Il Sacro Convento, consacrato con la basilica nel 1253, è la casa dei frati accanto alle chiese. La sua storia moderna è stata movimentata: le truppe napoleoniche lo saccheggiarono nel 1798, nel 1875 divenne convitto nazionale per gli orfani degli insegnanti elementari e solo nel 1927 fu restituito ai Frati Minori Conventuali. Ogni superficie è costruita in pietra del Subasio, che alla luce del sole si accende di rosa e sotto la luna appare bianca.8
Nel convento si trovano diverse raccolte di libri e carte: la biblioteca ecclesiastica dei frati, il fondo antico della Biblioteca Comunale di Assisi conservato qui per convenzione e la biblioteca della Società Internazionale di Studi Francescani. Accanto ad esse stanno l’Archivio Storico Conventuale, l’Archivio Fotografico e l’archivio della Cappella Musicale della basilica.9,10
Il Museo del Tesoro nasce dai doni liturgici fatti alla basilica a partire dal Duecento. Fra le opere principali ci sono una tavola di San Francesco con quattro miracoli di guarigione, il messale miniato di Luigi IX, un calice datato 1290 legato alla bottega di Guccio di Mannaia e donato da Niccolò IV, un arazzo fiammingo dell’Albero francescano, libri liturgici, paramenti, reliquie e strumenti musicali.11
Il museo ospita anche la Collezione Perkins, dono dello storico dell’arte Frederick Mason Perkins, di circa cinquanta tavole con opere associate a Pietro Lorenzetti, Lorenzo Monaco, Sassetta e altri.11
Un luogo Patrimonio Mondiale
L’UNESCO ha iscritto nel 2000 "Assisi, la Basilica di San Francesco e altri siti francescani" con i criteri (i), (ii), (iii), (iv) e (vi). La basilica è il cuore dell’iscrizione, ma questa riguarda un bene seriale più ampio.12,13
La basilica appartiene alla prima componente, la città di Assisi con San Damiano, l’Eremo delle Carceri, Rivotorto e il paesaggio storico circostante. Una seconda componente comprende Santa Maria degli Angeli e il Palazzo dei Capitani del Perdono, così la visita si abbina naturalmente agli altri luoghi francescani.13,14
L’UNESCO afferma che i capolavori dell’arte medievale di Assisi, fra cui la basilica e i dipinti di Cimabue, Pietro Lorenzetti, Simone Martini e Giotto, hanno fatto della città un punto di riferimento fondamentale per lo sviluppo dell’arte e dell’architettura italiana ed europea.12
Il terremoto del 1997 e la rinascita
Il 26 settembre 1997 un terremoto fece crollare parti della volta della Chiesa superiore. Morirono quattro persone, due frati e due tecnici della tutela, e andarono distrutte due vele e parte dell’arcone d’ingresso. È un capitolo doloroso della storia dell’edificio e merita di essere ricordato con sobrietà.15,16,17
Il recupero che seguì fu paziente. Circa 300.000 frammenti dipinti furono raccolti fra le macerie e selezionati, e la ricerca assistita dal computer ha aiutato a ricomporli, in particolare per la vela di San Matteo di Cimabue. Ogni ricostruzione virtuale della pittura perduta è un’interpretazione, non superficie dipinta originale.18,16,19,17
Prima di partire
Il sito ufficiale della basilica è il posto giusto dove verificare gli orari e le informazioni per la visita.20
Fonti e citazioni (22)
- Custodia Generale Sacro ConventoLa Basilica di San Francesco in AssisiCustodian two-level complex summaryLeggi la fonte
- Custodia Generale Sacro ConventoChiesa InferioreLower Church architectureLeggi la fonte
- Custodia Generale Sacro ConventoChiesa SuperioreUpper Church architectureLeggi la fonte
- Ministero della CulturaBasilica di San Francesco - AssisiMinistry chronologyLeggi la fonte
- TreccaniGiotto (Enciclopedia dell'Arte Medievale, A. Tomei, 1995)Section 'Il ciclo delle Storie di s. Francesco' (fetched 2026-09-30)Leggi la fonte
- Custodia Generale Sacro ConventoTomba di San FrancescoCustodian tomb and crypt spatial historyLeggi la fonte
- Visit AssisiBasilica Papale di San Francesco e Sacro ConventoMunicipal crypt date conflictLeggi la fonte
- Custodia Generale Sacro ConventoSacro ConventoSacro Convento page (basilica.sanfrancesco.org, fetched 2026-09-30)Leggi la fonte
- Custodia Generale Sacro ConventoBiblioteca e ArchivioCustodian library and deposited-fonds distinctionsLeggi la fonte
- Custodia Generale Sacro ConventoArchivio FotograficoPhotographic archive identity and roleLeggi la fonte
- Custodia Generale Sacro ConventoMuseo del TesoroCustodian museum history and collection scopeLeggi la fonte
- UNESCO World Heritage CentreAssisi, the Basilica of San Francesco and Other Franciscan SitesUNESCO property 990 list entry (read via web.archive.org snapshot; unesco.org returns 403)Leggi la fonte
- UNESCO World Heritage CentreProperty 990 documents and component mapsProperty documents and maps (read via web.archive.org snapshot; unesco.org returns 403)Leggi la fonte
- UNESCO World Heritage CentrePeriodic Reporting Cycle 3, Section II2024 periodic report section 1.3Leggi la fonte
- Ministero della Cultura#iorestoacasa. Giotto ad AssisiMinistry conservation chronology and collapse scopeLeggi la fonte
- Ministero della Cultura - Ufficio Sisma 2016Antonio Paolucci and the restoration of the Upper Basilica after 1997Ministry earthquake and restoration noticeLeggi la fonte
- Giuseppe Basile (ICR restoration director)Il cantiere in sintesi: dati, problemi, metodi, risultatitwo vault webs fell; entrance arch with eight pairs of saints damagedLeggi la fonte
- ICCU - DigItaliaGiotto com'era. ‘Restituzione virtuale’ delle Storie Francescane nella Basilica Superiore di San Francesco in AssisiPages 129-130: computer-assisted reassembly and Saint Matthew virtual projection on a 1:5 modelLeggi la fonte
- CNRBasilica S. Francesco, la vela del Cimabue ricostruita con tecnica virtuale (comunicato 3817, 29 Oct 2001)CNR comunicato 3817Leggi la fonte
- Custodia Generale Sacro ConventoGli orari della BasilicaPagina Orari (basilica.sanfrancesco.org, fetched 2026-09-30)Leggi la fonte
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