Una fortezza domina questo sperone sopra Varenna almeno dall’inizio del XII secolo, anche se la leggenda locale ne fa risalire l’origine alla regina longobarda Teodolinda, nel VI secolo, che da qui avrebbe sorvegliato il lago in cerca di navi nemiche.
Quello che si vede oggi è in gran parte il castello medievale, aperto al pubblico solo dal 1999 dopo il restauro dei proprietari privati, con un mastio compatto, un piccolo giardino botanico ricavato nel vecchio cortile e una vista che abbraccia Varenna, il promontorio di Bellagio e la biforcazione centrale del lago in un solo sguardo. Il mastio ospita un’esposizione inattesa: fossili e una ricostruzione del Lariosauro, un piccolo rettile marino del Triassico identificato per la prima volta proprio nei pressi di questo lago e diventato una sorta di mascotte locale. Per anni un gufo reale di nome Artù è vissuto nel castello come rapace residente.





