Camogli affolla il lungomare di palazzi di sei e sette piani dipinti con finte finestre, balconi e decorazioni architettoniche, una tradizione ligure dei pittori di facciate che permetteva a famiglie modeste di simulare la ricchezza della pietra scolpita.
Il nome viene spesso spiegato come contrazione di casa mogli, la casa delle mogli, un richiamo agli uomini di mare che partivano a lungo. Nel tardo Medioevo la città prosperò come porto e si guadagnò il soprannome di città dei mille bianchi velieri. Questo orgoglio marinaro raggiunge il culmine ogni maggio alla Sagra del Pesce, quando sul porto si frigge il pesce per migliaia di persone in una padella che si dice larga circa quattro metri. La basilica di Santa Maria Assunta si affaccia sul porto e un sentiero costiero porta all’abbazia di San Fruttuoso.









