I monaci benedettini costruirono questa abbazia direttamente in un’insenatura del promontorio di Portofino nel X secolo, scegliendo un luogo raggiungibile solo in barca o con un sentiero per mulattiere di due ore sul crinale, e resta così ancora oggi.
Nella cripta sono sepolti gli ammiragli genovesi della famiglia Doria, le cui tombe sono scavate nella roccia sotto il chiostro. Il campanile e il refettorio sopravvivono nella forma ricostruita dopo un’incursione saracena, e il complesso appartiene oggi al FAI, il Fondo Ambiente Italiano. Al largo, nella riserva marina protetta, a circa diciassette metri di profondità, una statua bronzea del Cristo veglia sulla baia dal 1954, posta per proteggere subacquei e marinai, ed è oggi una delle sculture sottomarine più fotografate del Mediterraneo.





