Il Giardino di Boboli nacque nel 1549, quando Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I, incaricò lo scultore e architetto del paesaggio Niccolò Tribolo di disegnare i terreni formali dietro il Palazzo Pitti appena acquistato.
Ciò che crebbe nei due secoli successivi, sotto Medici e Lorena, è uno degli esempi fondativi del giardino all’italiana, poi imitato in tutte le corti europee: lunghi viali di cipressi allineati su prospettive artificiali, un anfiteatro scavato nella collina per gli spettacoli di corte, e la Grotta Grande, dove il Buontalenti nascose sculture incompiute di Michelangelo tra stalattiti finte. Salire sulle terrazze regala la vista più vicina a un panorama aereo che Firenze offra senza fare la fila, con i tetti di Palazzo Pitti in primo piano e la cupola del Duomo all’orizzonte.

Fonti e citazioni (3)
- Gallerie degli UffiziGiardino di BoboliIdentità del giardino e rapporto con Palazzo PittiLeggi la fonte
- Gallerie degli UffiziStoria, Giardino di BoboliAvvio nel 1549Leggi la fonte
- UNESCO World Heritage CentreHistoric Centre of FlorenceIdentità e descrizione del beneLeggi la fonte








