Strisce rosa e bianche e grandi archi rampanti segnano la basilica di Chiara, dall’altra parte della città rispetto a quella di Francesco, costruita negli anni successivi alla sua morte e consacrata nel 1260, quando le sue spoglie vi furono portate per riposare sotto l’altare maggiore.
Il suo corpo rimase nascosto per sei secoli, ritrovato intatto nel 1850 e trasferito in un’urna visibile nella cripta nel 1872, dove i pellegrini sfilano ancora oggi. Il crocifisso di San Damiano è appeso in una cappella laterale, l’icona di stile bizantino che, secondo la tradizione francescana, parlò a Francesco nel 1205 invitandolo a riparare la chiesa di Dio, custodita qui dall’ordine che Chiara fondò dopo la sua morte. Le linee gotiche severe dell’esterno lasciano spazio, all’interno, a un’unica navata luminosa, più vicina nello spirito all’austerità di Chiara che allo sfarzo affrescato della basilica dall’altra parte della valle.
La chiesa di Chiara ad Assisi
La Basilica di Santa Chiara è la chiesa costruita per santa Chiara, amica e seguace di Francesco e fondatrice delle Clarisse, e resta un santuario vivo. Si trova in Piazza Santa Chiara, vicino a Porta Nuova, e le sue pareti di pietra bianca e rosa la rendono facile da riconoscere.1,2,3
I lavori iniziarono nel 1257, accanto all’antica chiesa di San Giorgio, e insieme alla basilica fu costruito il monastero adiacente. Il 3 ottobre 1260 le spoglie di Chiara furono collocate sotto l’altare maggiore e la chiesa fu consacrata nel 1265.4,5
Chiara era stata sepolta per la prima volta proprio a San Giorgio, e la nuova basilica sorse accanto a quella chiesa più antica. Oggi la Cappella di San Giorgio si apre sul lato destro della navata e tiene vicino quel primo capitolo della storia.4
La chiesa e i suoi vicini hanno vite distinte. I Frati Minori prestano servizio nella basilica e nella cappellania del monastero accanto, dove vive una comunità di Clarisse di clausura.3
Un edificio gotico umbro
La chiesa è classificata come gotica umbra e il progetto è generalmente attribuito, con cautela, al francescano fra Filippo da Campello. Le date 1257, 1260 e 1265 segnano l’inizio dei lavori, l’arrivo delle spoglie di Chiara e la consacrazione, non il momento in cui ogni cappella e ogni superficie dipinta fu completata.5,4
Pietra bianca e rosa del monte Subasio corre in fasce orizzontali lungo l’esterno e dà alle pareti il loro aspetto a bande luminose. La facciata a capanna ha un portale strombato, un grande rosone e un piccolo oculo superiore. Girando intorno all’edificio si incontrano transetti, una terminazione poligonale e un campanile, così la chiesa appare come un insieme tridimensionale e non come una sola facciata da cartolina.2
Tre grandi archi rampanti sostengono il lato nord e uno di essi porta un’iscrizione del 1351. I sostegni del lato sud sono inglobati nel monastero. La pietra del rosone è medievale, mentre le vetrate di Moretti-Caselli furono montate solo nel 1927.2
La navata, le cappelle e la volta
All’interno, un’unica navata sale dolcemente attraverso quattro campate a crociera verso il transetto e un’abside poligonale. Un passaggio corre lungo il muro alto all’altezza dei capitelli. La navata è relativamente sobria, così lo sguardo va alle opere dipinte raccolte vicino al transetto.4
Due cappelle accanto al transetto furono aggiunte dopo il progetto originario. La Cappella di Sant’Agnese, a sinistra, è oggi la cappella del Santissimo Sacramento. La Cappella di San Giorgio, a destra, custodisce il Crocifisso di San Damiano e confina con il coro delle sorelle, per questo è un luogo da vivere in silenzio.4
La Cappella di San Giorgio contiene anche una Maestà associata al pittore Puccio Capanna, insieme ad altri dipinti murali del Trecento.4
Alzando lo sguardo sopra l’altare maggiore si vedono quattro vele, ciascuna con una coppia di sante: Maria e Chiara, Cecilia e Lucia, Agnese martire e Agnese d’Assisi, Caterina d’Alessandria e Margherita.6
Il Crocifisso di San Damiano e le tavole dipinte
Il Crocifisso di San Damiano è il tesoro più noto della chiesa, e vale la pena ricordare che non coincide con la basilica né con il santuario di San Damiano. Le Clarisse lo portarono con sé da San Damiano quando si trasferirono nel nuovo monastero, ed è oggi esposto nella Cappella di San Giorgio.7
È una croce di influenza bizantina, probabilmente opera di un artista ignoto della prima metà del XII secolo, con pittura su tela di lino grezzo applicata a una tavola di noce. Raffigura Cristo con gli occhi aperti tra figure che lo circondano.7
Una seconda croce dipinta può essere facilmente confusa con la prima. Sopra l’altare maggiore si trova una croce sagomata detta croce di madre Benedetta, datata intorno al 1260 e attribuita al Maestro di Santa Chiara.4
I transetti custodiscono due grandi tavole. Nel transetto settentrionale, la tavola di Santa Chiara è datata dall’iscrizione al 1283 e comunemente attribuita al Maestro di Santa Chiara. Misura 276 per 163 centimetri e circonda la figura centrale di Chiara con otto scene della sua vita.8
Sulla parete orientale del transetto meridionale, la tavola della Madonna della Cortina raffigura la Vergine come Hodighitria, che sostiene e indica il Bambino benedicente mentre due angeli sollevano una cortina alle sue spalle.9
Anche le pareti dei transetti conservano affreschi antichi. Quello settentrionale conserva scene della Genesi e una Natività; quello meridionale episodi della vita della Vergine e dell’infanzia di Cristo, un Giudizio finale e scene della morte e dei funerali di Chiara.4
La tomba di Chiara nella cripta
La storia della sepoltura di Chiara si racconta attraverso una serie di date. Fu sepolta a San Giorgio nell’agosto 1253 e traslata sotto il nuovo altare maggiore il 3 ottobre 1260. La sua tomba fu aperta il 23 settembre 1850, i lavori per la cripta pubblica si svolsero dal 1852 al 1872 e un successivo ampliamento creò l’ambiente in cui sono esposte le reliquie.10,5
Al centro della cripta originaria, una struttura dodecagonale segna il cunicolo in cui fu trovato il semplice sarcofago di travertino e serve anche da altare.10
Dietro una grata, un’urna di cristallo e pietra del monte Subasio contiene un corpo-reliquiario posto su una tavola di legno grezzo. Il reliquiario custodisce i resti di Chiara giunti fino a noi, per cui ciò che i pellegrini vedono è un reliquiario rivestito, non un corpo integro.10
Una ricognizione del 1986-1987 ha rilevato che rimanevano 57 ossa. Attraverso un’apertura le sorelle possono vedere le ossa, mentre i pellegrini vedono il corpo-reliquiario rivestito.11
Un ambiente più recente della cripta espone un gruppo di reliquie francescane e clariane.10
Santa Chiara e il Patrimonio Mondiale di Assisi
Santa Chiara non è iscritta da sola. L’UNESCO ha iscritto Assisi, la Basilica di San Francesco e altri siti francescani nel 2000 secondo i criteri i, ii, iii, iv e vi, un sito seriale più ampio della sola basilica.12
Santa Chiara si trova nella componente del centro storico di Assisi di quel sito, mentre la seconda componente comprende Santa Maria degli Angeli.13
Visitare la basilica da pellegrini
Conviene trattare la chiesa prima di tutto come un santuario. Si comincia dall’esterno, con la facciata e gli archi rampanti, si concede un momento di quiete alla navata, poi si visita la Cappella di San Giorgio in silenzio. L’ingresso principale ha sei gradini, ma un ingresso laterale sotto gli arconi ha una piccola rampa e la navata è in piano. La cripta sottostante si raggiunge con una scala di 27 gradini con corrimano e non è accessibile a persone su sedia a ruote.14
Orari di apertura e di culto sono stabiliti dalla basilica: prima di andare, consultate il suo sito ufficiale.14
Fonti e citazioni (19)
- Visit AssisiBasilica Santa ChiaraMonument page: Piazza Santa Chiara and Porta NuovaLeggi la fonte
- Protomonastero Santa ChiaraLa Basilica di S. Chiara in AssisiPDF pp. 5-10: exterior materials, facade, apse, transepts and campanileLeggi la fonte
- Assisi OFMBasilica di Santa ChiaraSanctuary page: Friars Minor service and chaplaincy roleLeggi la fonte
- Basilica di Santa ChiaraGuida semplice della BasilicaSimple guide: 1257 start, 1260 translation, 1265 consecrationLeggi la fonte
- Basilica di Santa ChiaraOrigine della BasilicaBasilica origin: 1257, 1260 and 1265 milestonesLeggi la fonte
- Basilica di Santa ChiaraLe vele nella crociera sopra l'altareVault page: four cells and saint pairingsLeggi la fonte
- Basilica di Santa ChiaraIl Crocifisso di San DamianoObject page: movement from San Damiano and current presentationLeggi la fonte
- Basilica di Santa ChiaraLa tavola di S. ChiaraPanel page: inscription date, attribution, dimensions, location and eight scenesLeggi la fonte
- Basilica di Santa ChiaraLa tavola della Madonna della CortinaPanel page: wall, Hodegetria subject, Child, angels and curtainLeggi la fonte
- Basilica di Santa ChiaraLa cripta e le reliquieLa Cripta: 1260 transfer, 1850 opening, 1852-1872 works and later extensionLeggi la fonte
- Basilica di Santa ChiaraIl corpo di Santa ChiaraBody page: 1986-1987 examination, 57 bones, treatment and two viewing modesLeggi la fonte
- UNESCO World Heritage CentreAssisi, the Basilica of San Francesco and Other Franciscan SitesProperty page: title, inscription year, criteria and serial context (read via web.archive.org snapshot; unesco.org returns 403)Leggi la fonte
- UNESCO World Heritage CentreAssisi property 990 component mapOfficial component map: Santa Chiara within the historic-centre component (read via web.archive.org snapshot; unesco.org returns 403)Leggi la fonte
- Visit AssisiAssisi per tuttiAssisi per tutti, Basilica di Santa Chiara entry (fetched 2026-09-30): main door six steps, accessible side entrance under the arches, level nave, 27-step crypt stairway with handrailLeggi la fonte
- Wikimedia CommonsFile:Santa Chiara Assisi2.jpgFile page: author, May 2006 date, and public-domain statusLeggi la fonte
- Wikimedia CommonsFile:Santa Chiara (Assisi) 06 05 2026 09.jpgFile page: creator, capture date, subject, and CC0 dedicationLeggi la fonte
- Basilica di Santa ChiaraInfo e contattiPhotography authorization section and restricted annual windowLeggi la fonte
- Catalogo generale dei Beni CulturaliBasilica di S. Chiara, AssisiCatalog record 1000154531A: property category and protection authorityLeggi la fonte
- Protomonastero Santa ChiaraProtomonasteroProtomonastero page: Poor Clare institution and historical titleLeggi la fonte





