Il campanile di Modena si alza per 86 metri accanto al Duomo: base romanica del XII secolo, guglia ottagonale gotica e sfera dorata aggiunta nel 1319. È leggermente inclinato e i modenesi l’hanno sempre considerato l’emblema della città.
Il suo racconto più famoso è quello di un secchio: nel 1325 i soldati modenesi portarono a casa da Bologna un secchio di legno dopo la battaglia di Zappolino, e Alessandro Tassoni trasformò il rancore in un poema eroicomico, La secchia rapita. La salita termina nella Sala dei Torresani, dove un tempo vivevano le guardie della torre; la Sala della Secchia rapita, nella torre, prende il nome dal trofeo. Con il Duomo e Piazza Grande è patrimonio UNESCO.





