I lavori sulla cattedrale iniziarono nel 1099, dopo che il ritrovamento delle spoglie del santo patrono di Modena, Geminiano, spinse alla demolizione di due chiese precedenti sullo stesso sito, e il progetto procedette abbastanza rapidamente da essere consacrato da papa Lucio III nel 1184.
Un architetto conosciuto solo come Lanfranco diresse il progetto e, cosa insolita per l’epoca, sia lui sia lo scultore Wiligelmo sono nominati in iscrizioni sull’edificio stesso, un precoce esempio di artisti che rivendicano pubblicamente il proprio lavoro. I rilievi della facciata di Wiligelmo, scolpiti direttamente nella pietra rosata e bianca intorno al portale principale, ripercorrono il Libro della Genesi, dalla Creazione a Caino e Abele, in una sequenza leggibile quasi come le tavole di un fumetto, tra i cicli scultorei più antichi e influenti del romanico. Accanto alla cattedrale, la Torre della Ghirlandina, un campanile coronato in marmo visibilmente inclinato per un cedimento delle proprie fondamenta, si erge su Piazza Grande, e l’intero insieme, cattedrale, torre e piazza uniti, è stato iscritto come unico sito Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 1997.





