La Torre del Mangia si alza dal Palazzo Pubblico su Piazza del Campo come risposta di Siena alle torri delle città toscane rivali, costruita, secondo la tradizione municipale, apposta per uguagliare esattamente l’altezza del campanile del Duomo, così che né il potere religioso né quello civile potessero dirsi più alti dell’altro.
I pagamenti documentati dal 1338 al 1349 ne attestano la costruzione a opera di una squadra di maestranze, che le diede un fusto snello in laterotto coronato da una merlatura in pietra bianca disegnata in parte da Lippo Memmi. Il nome ricorderebbe un pigro primo campanaro soprannominato Mangiaguadagni, la cui statua si trova ancora nei paraggi. Quattrocento gradini stretti portano in cima, e la ricompensa a 87 metri è una vista che dispiega sotto di sé l’intero Campo a conchiglia, insieme alla campagna senese che si estende verso le colline del Chianti e delle Crete Senesi.

Fonti e citazioni (5)
- Comune di SienaTorre del MangiaIdentità della torreLeggi la fonte
- Museo Civico di SienaIl PalazzoRelazione fra palazzo e museoLeggi la fonte
- Visit Siena OfficialTorre del MangiaDescrizione della torreLeggi la fonte
- Museo Civico di SienaStoria del Museo CivicoRelazione civica continuaLeggi la fonte
- UNESCO World Heritage CentreHistoric Centre of SienaScheda del beneLeggi la fonte














