Padova trasformò un tratto di terreno paludoso e poco usato in un teatro per battaglie equestri simulate nel 1636, per poi rifarlo completamente nel 1775 sotto la direzione di Andrea Memmo nella piazza civica che vediamo oggi.
Un canale ellittico, attraversato da quattro ponti, circonda l’Isola Memmia centrale ed è a sua volta fiancheggiato da due file di statue, dedicate a poeti, studiosi e uomini di stato legati a Padova; delle 88 originariamente previste, 78 sono ancora in piedi, scolpite in pietra di Vicenza tra il 1775 e il 1883. Con circa 90.000 metri quadrati è tra le piazze più grandi d’Europa, anche se le fonti non concordano se sia la più grande o la seconda più grande d’Italia. Mercati, ritrovi studenteschi e passeggiate serali animano oggi lo stesso terreno che un tempo ospitava corse di cavalli.











