Verona vende verdura, pesce e chiacchiere su questo tratto di terra da quando era il foro romano della città, duemila anni fa, e le bancarelle con gli ombrelloni a righe non si sono quasi mai fermate da allora.
A legare i secoli è la pietra: una fontana trecentesca sormontata da una statua romana che i veronesi chiamano Madonna Verona, una tettoia duecentesca chiamata capitello dove un tempo i podestà si insediavano, e le Case Mazzanti affrescate che corrono lungo un lato, i colori ormai sbiaditi. La Torre dei Lamberti, alta 84 metri, sale da un angolo, e Palazzo Maffei chiude l’estremità opposta con una fila di statue di divinità sul tetto. Sedetevi in uno dei bar intorno e state osservando la stessa scena, merce in cambio di monete, che i veronesi romani mettevano in scena esattamente in questo punto.











