Thomas Hanbury acquistò il promontorio della Mortola nel 1867, proprio dove la Riviera incontra il confine francese, con l’idea di creare uno dei grandi giardini di acclimatazione d’Europa, un luogo dove mettere alla prova piante di sei continenti in un inverno mediterraneo quasi privo di gelate.
Il fratello Daniel, botanico, contribuì a definire la collezione iniziale, e su diciotto ettari di pendii terrazzati il giardino conta oggi circa 2.500 specie e varietà, dalle agavi messicane agli eucalipti australiani, accanto a uliveti e pini marittimi già secolari quando Hanbury arrivò. Dal 1987 l’Università di Genova gestisce il sito sia come giardino aperto al pubblico sia come stazione di ricerca. I sentieri scendono verso il mare a tornanti, passando accanto a un breve tratto di strada romana e a una villa ottocentesca, così che la discesa diventa anche una lezione di geografia botanica. Regolarmente tra i giardini più belli d’Italia, merita una visita con calma, senza fretta.



