Craco Vecchia è il nucleo storico abbandonato di un paese della Basilicata documentato per la prima volta come Cracum nel 1060, con le sue case in pietra e un’unica torre medievale ancora in piedi su un crinale sopra profondi calanchi di argilla erosa.
Le frane minacciavano il sito da generazioni, ma quella del 1963 impose infine l’evacuazione completa, e gli abitanti rimasti furono trasferiti in un nuovo paese più sicuro nelle vicinanze, lasciando il vecchio centro cristallizzato esattamente com’era, porte comprese. I documenti del Ministero della Cultura collegano una dichiarazione di pubblico interesse del 2015 al valore paesaggistico e alla persistente instabilità del suolo, e molti edifici restano di proprietà privata dei discendenti delle famiglie fuggite, una delle ragioni per cui non è permesso girare liberamente. La sua sagoma spettrale e semicrollata ha reso Craco un set cinematografico ricercato per produzioni che cercano uno sfondo biblico o medievale in rovina, un’ironia non sfuggita ai visitatori che arrivano aspettandosi un set cinematografico e trovano invece un paese vero, ancora legalmente di proprietà privata.

Fonti e citazioni (4)
- Ministero della Cultura, BasilicataCraco: Relazione storicaDistinzione tra abitato vecchio e nuovoLeggi la fonte
- Ministero della Cultura, BasilicataDichiarazione di notevole interesse pubblico dell'abitato vecchio di CracoDecreto di dichiarazioneLeggi la fonte
- Ministero della Cultura, BasilicataProposta dichiarazione di notevole interesse pubblico dell'abitato vecchio di CracoMotivazione della tutelaLeggi la fonte
- Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e PaesaggioAbitato di Craco VecchiaCampi proprietà, tutela e condizioneLeggi la fonte








