Giovan Battista Basile progettò quello che viene spesso definito il terzo teatro d’opera più grande d’Europa, dopo Parigi e Vienna, per coronare le ambizioni della Belle Époque palermitana; i lavori si protrassero per 22 anni prima dell’inaugurazione nel 1897, una vicenda così travagliata che lo stesso Basile morì a metà dell’opera e fu il figlio Ernesto a completarla.
La sala, con i suoi ordini di palchi, ospita quasi 1.400 spettatori ed è stata progettata per un’acustica di precisione ancora oggi elogiata da cantanti e direttori d’orchestra. Lo scalone d’onore, incorniciato da due fontane con leoni bronzei, è diventato riconoscibile in tutto il mondo dopo che Francis Ford Coppola vi girò la scena finale de Il Padrino Parte III. Il teatro chiuse poi per 23 anni di restauro a partire dal 1974 e riaprì solo nel 1997, un ritardo di cui i palermitani scherzano ancora.
Fonti e citazioni (2)
- City of PalermoTeatro Massimo Vittorio EmanuelePanoramica del luogo e superficie dichiarataLeggi la fonte
- Fondazione Teatro MassimoStoriaCronologia del concorso e della posa della prima pietraLeggi la fonte











